Animal Health: aggiornamenti normativi su zoonosi ed epizoozie

29 aprile 2026

Le nuove disposizioni sulla sanità animale pubblicate impongono una netta accelerazione nelle strategie di difesa sanitaria, introducendo obblighi stringenti che colpiscono sia la gestione degli allevamenti sia la movimentazione degli animali a livello europeo e nazionale.

Il cardine della normativa comunitaria è il Regolamento Delegato (UE) 2026/322, che aggiorna le procedure operative per le malattie di categoria A, ovvero quelle patologie ad alto impatto che richiedono misure di eradicazione immediata; questa norma interviene direttamente sulla gestione delle zone di restrizione, ridefinendo i criteri per l'istituzione delle aree di sorveglianza e protezione per garantire una risposta omogenea in tutti gli Stati membri. Un punto cruciale del regolamento riguarda l'obbligo di monitoraggio virologico costante: per prevenire la diffusione di virus attraverso i movimenti di bestiame, viene stabilito che i test molecolari devono riflettere lo stato sanitario degli animali nelle 24 ore precedenti allo spostamento, riducendo drasticamente i margini temporali rispetto al passato per garantire la massima sicurezza sanitaria.

Parallelamente, sul fronte nazionale, è operativa la nuova Ordinanza del Commissario Straordinario alla Peste Suina Africana, che si concentra sulla protezione strutturale delle filiere e fissa scadenze tassative per l'installazione di doppie recinzioni anticinghiale certificate in ogni allevamento. Il provvedimento mette in risalto il legame fondamentale tra biosicurezza e tutela economica: la conformità alle barriere fisiche e l'aggiornamento costante dei dati sulla piattaforma ClassyFarm sono ora prerequisiti indispensabili per accedere agli indennizzi statali in caso di focolai. A completare il quadro è il piano straordinario di depopolamento dei cinghiali, che autorizza l'impiego di droni termici e operatori specializzati nelle aree critiche per ridurre la pressione virale sulla fauna selvatica.

Per quanto riguarda le zoonosi, il Ministero della Salute ha reso operativo il Programma di Sorveglianza UE 2025-2027 per l'influenza aviaria, potenziando il monitoraggio sia nel pollame domestico che nei volatili selvatici e mirando a rilevare precocemente eventuali mutazioni virali che potrebbero rappresentare un rischio per la salute pubblica. Oltre a ciò, proprio in questa primavera 2026 è stata avviata la campagna vaccinale mirata in Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, che coinvolgerà circa 14 milioni di capi.