L'Italia recepisce la Direttiva Greenwashing

11 marzo 2026

Con il Decreto Legislativo 30/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2026, l’Italia recepisce la direttiva europea volta a rafforzare la tutela dei consumatori nella transizione verde e a contrastare il fenomeno del greenwashing.

Il decreto va a il Codice del consumo, ampliando la disciplina delle pratiche commerciali scorrette e introducendo specifiche previsioni relative alle dichiarazioni ambientali utilizzate nelle comunicazioni commerciali: modifica gli articoli dedicati alle pratiche commerciali ingannevoli, includendo tra le condotte vietate l’utilizzo di affermazioni ambientali generiche, come “eco”, “green”, “sostenibile” o espressioni analoghe, se non siano supportate da prove verificabili; vieta l’uso di marchi di sostenibilità non basati su sistemi di certificazione riconosciuti o stabiliti da autorità pubbliche; introduce, inoltre, nuove disposizioni relative alla trasparenza delle informazioni sui prodotti, prevedendo che i professionisti non possano presentare come caratteristica distintiva un miglioramento ambientale che riguardi soltanto una parte limitata del prodotto o dell’attività dell’impresa.

Tali disposizioni contribuiscono a garantire trasparenza e affidabilità delle informazioni ambientali a tutela dei consumatori, inserendosi nel più ampio processo europeo di regolazione dei cosiddetti green claims, destinato a incidere in modo crescente sulle modalità con cui le imprese comunicano le caratteristiche di sostenibilità dei propri prodotti e servizi.

Leggi il decreto

Codice del consumo consolidato