One health: più investimenti per la prevenzione
Nel dibattito rilanciato dal One Health Summit 2026, la prevenzione delle malattie animali rappresenta la strategia più efficace per affrontare le crisi sanitarie globali.
L’approccio One Health parte dal presupposto, ormai consolidato, che la maggior parte delle malattie infettive emergenti ha origine animale: intervenire prima che un patogeno si diffonda dagli animali all’uomo significa ridurre drasticamente i costi sanitari, economici e sociali legati alle epidemie. Investire in biosicurezza, sorveglianza precoce e vaccinazione animale permette di limitare il rischio di zoonosi, contenere l’antimicrobico-resistenza e garantire la sicurezza alimentare; allo stesso tempo, tale sistema preventivo riduce la necessità di ricorrere a misure drastiche come l’abbattimento di massa degli animali, spesso utilizzato nelle fasi acute delle crisi sanitarie.
Nonostante il crescente consenso politico sul modello One Health, resta però un divario tra ambizioni e investimenti concreti: gli operatori del settore ricordano che la prevenzione genera, nel lungo periodo, benefici economici superiori, ma non è ancora sostenuta in modo adeguato sul piano finanziario.
"Il passaggio da un approccio reattivo al controllo delle malattie animali a un approccio preventivo rappresenta un necessario cambio di paradigma, in linea con l'approccio globale One Health, che mira ad affrontare l'intero spettro del controllo delle malattie – dalla prevenzione alla diagnosi, alla preparazione, alla risposta e alla gestione – e a migliorare e promuovere la salute e la sostenibilità." (FEFAC, 9 aprile 2026)