Rapporto sulle strategie UE contro AMR
La Commissione Europea ha pubblicato un nuovo rapporto sul monitoraggio della resistenza antimicrobica (AMR), che analizza le attività di sorveglianza svolte tra il 2023 e il 2026 nei batteri zoonotici e commensali; il documento fa il punto sui progressi tecnologici, sulla qualità dei dati raccolti e sulle principali criticità ancora presenti nei sistemi di controllo, confermando il ruolo centrale della sorveglianza nella tutela della salute animale e pubblica.
La resistenza antimicrobica continua a rappresentare una delle principali minacce sanitarie ed economiche a livello globale: ogni anno provoca circa 1,27 milioni di decessi nel mondo, mentre nei Paesi dell'Unione Europea si registrano circa 35.000 morti direttamente attribuibili al fenomeno. L'impatto economico è stimato in 11,7 miliardi di euro l'anno.
Nell'ambito della strategia europea, resta confermato l'obiettivo di ridurre del 50% entro il 2030 le vendite di antimicrobici destinati agli animali da allevamento.
Il rapporto evidenzia anche l'evoluzione del quadro normativo europeo, che introduce protocolli standardizzati per rendere i dati prodotti dai diversi Stati membri pienamente confrontabili; tra le principali novità figurano l'adozione dei valori di cut-off epidemiologici (ECOFF) aggiornati secondo i parametri EUCAST, l'obbligo della conferma con doppio pannello per identificare i ceppi produttori di ESBL, AmpC e carbapenemasi, il mantenimento di un obiettivo minimo di 170 isolati per ciascun patogeno monitorato e l'estensione della sorveglianza obbligatoria sia a Campylobacter jejuni sia a Campylobacter coli. Il sequenziamento genomico (Whole Genome Sequencing, WGS) viene inoltre riconosciuto come alternativa ufficiale ai tradizionali test fenotipici.
Sul fronte dell'innovazione, la Commissione sottolinea il crescente livello di digitalizzazione dei laboratori nazionali di riferimento: undici Stati membri trasmettono già i dati all'EFSA attraverso il sequenziamento genomico e altri venti sono pronti ad adottare questa tecnologia. Parallelamente, cresce la diffusione dei sistemi informatici di laboratorio (LIMS), che consentono di automatizzare i flussi informativi, ridurre gli errori manuali e migliorare l'efficienza della raccolta e trasmissione dei dati.
Nonostante i progressi, il rapporto segnala alcune criticità operative che continuano a rallentare l'attuazione dei programmi nazionali di sorveglianza. Tra queste figurano i ritardi nelle procedure di approvvigionamento dei materiali di consumo per i laboratori, le difficoltà nel campionamento delle carni importate presso i posti di controllo frontalieri, le problematiche legate al mantenimento della catena del freddo durante il trasporto dei campioni e alcune limitazioni nella conservazione degli isolati a temperature inferiori a -80 °C.
Le attività di monitoraggio proseguiranno nei prossimi anni con l'obiettivo di rafforzare il sistema europeo di sorveglianza e migliorare la capacità di risposta alla diffusione della resistenza antimicrobica; i risultati raccolti contribuiranno alla revisione della Decisione di Esecuzione (UE) 2020/1729 e alla definizione di criteri di campionamento più efficaci e adattabili.
Overview report - AMR monitoring in zoonotic and commensal bacteria