Piano europeo per rilanciare la zootecnia e le proteine

06 agosto 2026

La Commissione europea ha adottato la prima Strategia europea per la zootecnia, un piano di lungo periodo che punta a rafforzare la competitività e la resilienza del settore e, allo stesso tempo, a ridurre la dipendenza dell’Unione dalle importazioni di proteine vegetali. Il settore zootecnico rappresenta circa il 40% del valore aggiunto agricolo dell’UE, genera 400 miliardi di euro di fatturato annuo e impiega circa 7 milioni di persone in 4 milioni di aziende agricole europee; proprio il peso economico e sociale del comparto ha spinto Bruxelles a definire una strategia dedicata dopo oltre un anno di confronto con Stati membri, organizzazioni agricole, industria e società civile. 

Tale strategia riconosce il ruolo dell’allevamento nella sicurezza alimentare europea e nel sostegno alle aree rurali e individua cinque priorità: gestione delle crisi sanitarie e climatiche, competitività delle imprese, sostenibilità ambientale, tutela delle aree rurali e valorizzazione della qualità delle produzioni europee. Tra le misure annunciate figurano il rafforzamento degli strumenti di gestione del rischio, la valutazione di un nuovo sistema di assicurazione e riassicurazione per gli allevatori e maggiori investimenti nella prevenzione delle malattie animali; Bruxelles intende inoltre sostenere l’innovazione e facilitare l’accesso ai finanziamenti per la transizione verso sistemi di allevamento senza gabbie, l’economia circolare e la bioeconomia. Sul fronte del benessere animale, la Commissione prevede revisioni mirate delle norme per galline ovaiole, polli da carne e suini, con periodi di transizione e sostegni finanziari; saranno inoltre sviluppati metodi armonizzati per calcolare le emissioni degli allevamenti e promuovere pratiche di mitigazione climatica. Un capitolo specifico è dedicato alle aree rurali vulnerabili: la Commissione lavorerà con gli Stati membri a un piano per reintrodurre produzioni zootecniche sostenibili nelle zone a rischio di abbandono e a una tabella di marcia per macelli di piccola capacità o mobili, con l’obiettivo di rafforzare le filiere locali e ridurre il trasporto degli animali.

La strategia è accompagnata da un Piano d’azione per le proteine, che ha l'obiettivo di aumentare la quota di proteine da semi oleosi e colture proteiche prodotte nell’UE dal 25% (registrato nel 2025) al 35% entro il 2035, riducendo così la dipendenza dall'export. Secondo la Commissione, tale piano proteico, insieme alla strategia per la zootecnia, dovrà contribuire a un sistema agroalimentare europeo “più forte, resiliente e strategico”, capace di garantire sicurezza alimentare, reddito agli agricoltori e maggiore sostenibilità ambientale.

EU strategy on livestock

Action Plan for resilience, strategic autonomy and sustainability of the EU protein system

Press release - Commission sets the direction for prosperous livestock sector and a self-sufficient protein system