Controlli NAS su petfood venduto online
Il pet food venduto online è sempre più oggetto di attenzione da parte delle autorità di controllo: la crescita degli acquisti attraverso siti web, marketplace e piattaforme digitali ha ampliato le possibilità di scelta per i consumatori, ma ha anche reso necessario rafforzare le verifiche sulla sicurezza, sulla tracciabilità e sulla conformità dei prodotti destinati agli animali da compagnia. Per questo motivo, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e il Ministero della Salute hanno avviato una campagna nazionale di controllo sulla vendita online di pet food, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme che disciplinano la commercializzazione degli alimenti per animali attraverso il canale digitale.
L’iniziativa nasce in risposta alla richiesta del Ministero della Salute, che aveva richiamato l’attenzione sulle segnalazioni riguardanti prodotti di pet food non conformi commercializzati attraverso il web e i social network, invitando le autorità territoriali a rafforzare le attività di controllo ufficiale. Le criticità segnalate riguardavano diversi aspetti, tra cui alimenti e snack prodotti in ambito domestico o in strutture prive dei requisiti previsti, carenze nelle informazioni obbligatorie riportate in etichetta, classificazioni errate dei prodotti, utilizzo improprio di indicazioni nutrizionali e comunicazioni commerciali non conformi alla normativa in materia di mangimi.
La campagna nazionale dei NAS, svolta dal 23 marzo al 30 giugno 2026, ha coinvolto siti web, marketplace e social network, con verifiche relative all’etichettatura, alla tracciabilità delle materie prime, ai requisiti igienico-sanitari degli stabilimenti e alle autorizzazioni richieste dalla normativa vigente; nel corso dell’attività sono state effettuate 275 ispezioni, 58 delle quali hanno evidenziato irregolarità. I controlli hanno determinato il sequestro di oltre 60 tonnellate di alimenti per animali e di circa 200 mila confezioni risultate non conformi, confermando la necessità di mantenere elevato il livello di attenzione in un settore caratterizzato da una continua crescita e trasformazione.
A tale proposito, si richiama la segnalazione del Ministero della Salute del 19 giugno 2026 (nota DGSA-MDS-P 0018474), relativa alla sospetta introduzione illegale nell’Unione Europea di alimenti per animali da compagnia e al possibile impiego di ingredienti non autorizzati: la comunicazione sottolinea agli operatori la necessità di assicurare la tracciabilità dei prodotti e di verificare la conformità delle materie prime utilizzate nella produzione di pet food. Anche in questo caso, la questione assume particolare rilevanza proprio nel contesto delle vendite online, dove la distanza tra produttore, distributore e consumatore può rendere più complessa la verifica dell’origine e della qualità dei prodotti.
La campagna condotta dai NAS conferma dunque il ruolo centrale della vigilanza lungo l’intera filiera digitale del pet food: la trasparenza delle informazioni, la tracciabilità degli ingredienti e il rispetto della normativa costituiscono elementi fondamentali per garantire acquisti sicuri e tutelare la salute degli animali da compagnia.