Nuove Linee guida per la gestione di West Nile e Usutu
Il Ministero della Salute ha pubblicato le “Linee guida applicative e procedura per la programmazione e lo svolgimento delle attività veterinarie di prevenzione, sorveglianza e controllo dei virus West Nile e Usutu”, documento operativo rivolto alle autorità competenti e agli operatori del settore veterinario per rafforzare le attività di monitoraggio e gestione del rischio sul territorio nazionale. Le indicazioni si inseriscono nell’ambito del Piano Nazionale di Prevenzione, Sorveglianza e Risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025, prorogato con aggiornamenti successivi, e definiscono modalità uniformi per la pianificazione degli interventi veterinari finalizzati alla rilevazione precoce della circolazione virale e alla riduzione del rischio per la salute animale e pubblica.
Il documento fornisce indicazioni sulle modalità di organizzazione delle attività veterinarie, definendo criteri per la programmazione territoriale, il coordinamento degli interventi e la valutazione dei risultati della sorveglianza; l’obiettivo è quello di garantire una risposta omogenea sul territorio nazionale e migliorare la capacità di individuazione precoce di eventuali aree di circolazione virale. Le attività di prevenzione programmate riguardano:
- sorveglianza entomologica, attraverso il monitoraggio dei vettori responsabili della trasmissione dei virus, in particolare le zanzare del genere Culex;
- sorveglianza sull’avifauna selvatica, considerata un importante indicatore della circolazione virale;
- sorveglianza negli equidi, specie sensibili allo sviluppo di forme cliniche, soprattutto per il virus West Nile;
- raccolta, gestione e trasmissione dei dati epidemiologici, per consentire una valutazione tempestiva del rischio e l’attivazione delle misure previste.
La sorveglianza dei virus West Nile e Usutu si basa su un modello integrato che coinvolge sanità animale, salute umana e ambiente, secondo il principio One Health; la collaborazione tra Ministero della Salute, Regioni, Servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali, Istituti Zooprofilattici Sperimentali e altri soggetti coinvolti permette di individuare precocemente la presenza dei virus e adottare interventi coordinati. Il virus West Nile, in particolare, viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette e può interessare diverse specie animali e l’uomo; nella maggior parte dei casi l’infezione umana è asintomatica o presenta sintomi lievi, mentre una quota ridotta di soggetti può sviluppare forme più gravi, soprattutto anziani e persone fragili.
La prevenzione rimane, perciò, un elemento centrale: il monitoraggio veterinario, insieme alle misure di controllo dei vettori e all’informazione della popolazione, rappresenta uno degli strumenti principali per limitare la diffusione delle arbovirosi.
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